Ricerca
logo della Repubblica italiana

Codice interno per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo

La scuola è una comunità educativa e formativa fondata sul dialogo, sul confronto e sulla partecipazione, orientata alla promozione della persona ......

Descrizione

La scuola è una comunità educativa e formativa fondata sul dialogo, sul confronto e sulla partecipazione, orientata alla promozione della persona e alla sua crescita culturale, sociale e civile. In un ambiente basato sui principi del rispetto, della convivenza democratica e della responsabilità, ogni componente della comunità scolastica contribuisce alla costruzione di relazioni positive e alla realizzazione di un contesto inclusivo, accogliente e sicuro. Tali principi costituiscono il fondamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo promosse dall’Istituto, in coerenza con la normativa vigente e con i documenti fondamentali della scuola.

PREMESSA
In attuazione della normativa vigente in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, con particolare riferimento alla Legge 17 maggio 2024, n. 70 e al Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 99, l’ISIS Rosario Livatino adotta il presente Codice interno per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo . Il presente Codice definisce principi, procedure e  modalità di intervento finalizzati a prevenire, individuare e contrastare ogni forma di bullismo e cyberbullismo, promuovendo un ambiente scolastico fondato sul rispetto della persona, sulla tutela della dignità individuale e sulla responsabilità condivisa. Il Codice costituisce il riferimento interno per la prevenzione e la gestione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo ed è coordinato con il Regolamento d’Istituto, il Patto Educativo di Corresponsabilità, il PTOF e l’ePolicy dell’Istituto. L’Istituto promuove interventi di carattere educativo e formativo rivolti agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie, affiancandoli, nei casi accertati, alle necessarie misure di tutela e agli eventuali provvedimenti disciplinari previsti dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto. Il presente Codice è sottoposto a periodica verifica e, ove necessario, aggiornato in relazione all’evoluzione della normativa, alle modalità con cui si manifestano i fenomeni di bullismo e
cyberbullismo e alle esigenze educative e organizzative dell’Istituto.

BULLISMO E CYBERBULLISMO: CONOSCERE, RICONOSCERE, PREVENIRE
Bullismo
Il bullismo consiste in una serie di comportamenti intenzionali e aggressivi, posti in essere  da uno o più soggetti nei confronti di un altro studente, generalmente caratterizzato da una condizione di maggiore vulnerabilità o da uno squilibrio di potere rispetto a chi agisce la prevaricazione. Un elemento significativo è rappresentato dalla reiterazione delle condotte nel tempo, anche se la  valutazione del singolo episodio deve essere effettuata considerando la concreta gravità dei comportamenti e le conseguenze che ne derivano.

Il bullismo può assumere diverse modalità e manifestarsi, tra l’altro, attraverso:
• aggressioni o minacce di natura fisica;
• offese, insulti e umiliazioni;
• intimidazioni e pressioni psicologiche;
• comportamenti finalizzati a provocare paura o disagio;
• isolamento o esclusione intenzionale dal gruppo dei pari;
• azioni collettive di intimidazione o prevaricazione;
• condotte volte a danneggiare la reputazione o la serenità della persona destinataria.
La presenza di una intenzione di nuocere, di una situazione di asimmetria tra i soggetti  coinvolti, della ripetizione dei comportamenti e dell’eventuale partecipazione o complicità del gruppo rappresentano elementi rilevanti nell’individuazione del fenomeno.
È importante, inoltre, considerare non soltanto chi agisce la condotta e chi la subisce, ma anche il ruolo degli spettatori e del gruppo dei pari, che possono contribuire, consapevolmente o meno, al rafforzamento oppure all’interruzione delle dinamiche di prevaricazione.

Cyberbullismo
Il cyberbullismo rappresenta una forma di prevaricazione che utilizza strumenti informatici,  dispositivi elettronici e ambienti digitali per arrecare danno, disagio o umiliazione a un minorenne. Può realizzarsi attraverso la diffusione o l’utilizzo improprio di messaggi, immagini, video, dati personali, profili e informazioni relative alla vittima o, nei casi previsti dalla normativa, anche ai suoi familiari. Tra le condotte che possono caratterizzare il fenomeno rientrano pressioni, molestie, minacce, ricatti, offese, denigrazioni, diffamazioni, manipolazioni di contenuti o di dati, acquisizione e utilizzo illecito di informazioni personali e utilizzo abusivo dell’identità digitale. La peculiarità del cyberbullismo è legata anche alle caratteristiche della comunicazione online: un contenuto offensivo può essere rapidamente condiviso, replicato e visualizzato da un numero elevato di persone, producendo effetti che possono protrarsi nel tempo anche oltre il momento in cui viene originariamente pubblicato.

Principali modalità attraverso cui può manifestarsi il cyberbullismo
Il cyberbullismo può assumere forme differenti. Tra le principali si possono individuare:

Esclusione digitale
Si verifica quando un soggetto viene deliberatamente estromesso da gruppi, conversazioni, chat, attività o comunità online alle quali partecipano altri coetanei.

Flaming
Consiste nella nascita o nella prosecuzione di discussioni virtuali caratterizzate da provocazioni, aggressività, insulti e utilizzo di espressioni offensive o volgari.

Harassment
Riguarda l’invio ripetuto e indesiderato di messaggi, immagini o altri contenuti con caratteristiche offensive, moleste o intimidatorie.

Cyberstalking
È costituito da comportamenti persecutori realizzati attraverso strumenti digitali, spesso mediante una successione di comunicazioni o minacce, tali da provocare nella vittima un significativo stato di paura o il timore per la propria sicurezza.

Denigrazione
Consiste nella diffusione attraverso Internet o altri ambienti virtuali di affermazioni, commenti, immagini, pettegolezzi o contenuti finalizzati a ridicolizzare, screditare o danneggiare la  reputazione di un’altra persona. La denigrazione può avvenire, ad esempio, mediante social network, forum, blog, gruppi di discussione, servizi di messaggistica o altri spazi digitali.

Outing estorto
Si configura quando informazioni personali, segreti, confidenze, fotografie o altri contenuti ricevuti in un contesto privato e fiduciario vengono successivamente diffusi senza il consenso della persona interessata.

Impersonificazione
Si verifica quando qualcuno accede o utilizza senza autorizzazione l’account, il profilo o l’identità digitale di un’altra persona, allo scopo di pubblicare o inviare messaggi, immagini o altri contenuti che possano comprometterne l’immagine e la reputazione.

Sexting
Indica lo scambio, mediante dispositivi e strumenti di comunicazione digitale, di messaggi, fotografie o video contenenti materiale a carattere sessuale. Quando tali contenuti riguardano  minorenni, la situazione deve essere affrontata con particolare attenzione e nel pieno rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente.

LIVELLI DI INTENSITÀ E MODALITÀ DI INTERVENTO
Gli episodi di bullismo e cyberbullismo possono essere distinti, in relazione alla gravità delle condotte e alle conseguenze prodotte, in tre livelli di intensità.

EPISODI AD ALTA INTENSITÀ
Comprendono condotte gravi e reiterate, con rilevanti conseguenze fisiche e/o psicologiche, quali, a titolo esemplificativo, sexting, cyberstalking e furto d’identità. Nei casi previsti dalla normativa, possono comportare il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, denuncia o querela e l’eventuale ammonimento del Questore nei confronti del minorenne autore della condotta.

EPISODI A MEDIA INTENSITÀ
Riguardano comportamenti reiterati che determinano significative ripercussioni sul benessere fisico, psicologico o relazionale della persona coinvolta. In relazione alla gravità del caso, possono essere attivate le autorità competenti e specifici interventi di sostegno, anche attraverso colloqui individuali e il coinvolgimento dei servizi territoriali.

EPISODI A BASSA INTENSITÀ
Comprendono comportamenti quali offese, conflitti online, esclusione da gruppi o chat, molestie, scherzi inappropriati, lievi prevaricazioni, discriminazioni e uso improprio dei dispositivi digitali. Tali situazioni richiedono prioritariamente interventi educativi e preventivi, rivolti agli studenti coinvolti, al gruppo classe e, ove necessario, all’intera comunità scolastica.

PREVENZIONE E CONTRASTO DEL BULLISMO E DEL CYBERBULLISMO
La prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo richiedono la collaborazione dell’intera comunità scolastica e il coinvolgimento, quando necessario, delle famiglie, delle Forze dell’Ordine e dei servizi socio-sanitari ed educativi territoriali. L’Istituto organizza le proprie azioni secondo tre livelli di intervento:

PREVENZIONE UNIVERSALE
È rivolta all’intera comunità scolastica e ha l’obiettivo di promuovere benessere, inclusione, rispetto reciproco e consapevolezza nell’utilizzo delle tecnologie, riducendo i fattori di rischio.
A tal fine la scuola prevede:
• la designazione del Referente per bullismo e cyberbullismo;
• la costituzione di un Team Antibullismo, costituito dal Dirigente scolastico, dal/dai referente/i per il bullismo-cyberbullismo e dall’animatore digitale.
• la nomina di un tavolo permanente di monitoraggio composto da rappresentanti degli studenti, dei docenti, delle famiglie e esperti del settore.
– la promozione di incontri dedicati all’argomento rivolti alle classi del biennio, con il contributo esterno di figure professionali esperte come psicologi, pedagogisti, avvocati.

PREVENZIONE SELETTIVA
È rivolta a singoli studenti o gruppi-classe nei quali emergano situazioni di disagio, conflittualità o dinamiche relazionali problematiche che non configurino necessariamente episodi di bullismo o cyberbullismo. Il Consiglio di classe, d’intesa con il Dirigente scolastico, individua gli interventi educativi più appropriati, finalizzati al ripristino di un clima sereno, inclusivo e rispettoso. Ove necessario, possono essere coinvolte professionalità esterne.

PREVENZIONE INDICATA E GESTIONE DELL’EMERGENZA
Si applica alle situazioni nelle quali siano stati segnalati o accertati episodi di bullismo o cyberbullismo che richiedano un intervento tempestivo. Il Dirigente scolastico, acquisita la segnalazione, coordina le azioni necessarie e coinvolge le figure competenti, garantendo attenzione e tutela a tutti i soggetti interessati. La segnalazione può essere effettuata dalla vittima, dai compagni, dalle famiglie, dai docenti, dal personale ATA o dagli operatori dei servizi educativi e socio-sanitari. In relazione alla gravità della situazione, l’Istituto può procedere al coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, dei servizi territoriali e delle altre autorità competenti, nel rispetto della normativa vigente.

LE FASI DELL’INTERVENTO –  PERCHÉ È IMPORTANTE INTERVENIRE – LE SANZIONI
Sebbene le attività di sensibilizzazione e formazione rappresentino uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, è necessario prevedere anche specifiche misure sanzionatorie nei casi in cui venga accertato un comportamento lesivo nei confronti di altre persone. I comportamenti riconducibili, dopo opportune verifiche, a episodi di bullismo o cyberbullismo sono considerati infrazioni disciplinari gravi o gravissime e, di conseguenza, vengono sanzionati nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento d’Istituto.

RUOLI E RESPONSABILITÀ
Il Dirigente scolastico
• coordina le attività dell’Istituto finalizzate alla prevenzione e al contrasto del
bullismo e del cyberbullismo;
• individua e nomina il/i Referente/i per il bullismo e il cyberbullismo, assicurando che le segnalazioni ricevute siano tempestivamente portate alla loro attenzione;
• promuove il coinvolgimento di tutte le componenti della comunità scolastica nelle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo;
• orienta le scelte dell’Istituto affinché il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e il Patto Educativo di Corresponsabilità prevedano specifiche azioni volte alla prevenzione e alla gestione dei fenomeni di prevaricazione tra pari e online;
• garantisce un’adeguata comunicazione alle famiglie in merito alle iniziative, ai progetti e alle attività promosse dall’Istituto;
• assicura, nei casi che lo richiedano, l’attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto.
Il Team Antibullismo e il Referente per il bullismo e il cyberbullismo
• supportano il Dirigente scolastico nella progettazione e nell’attuazione delle strategie di prevenzione;
• collaborano all’analisi e alla valutazione delle segnalazioni relative a presunti episodi di bullismo o cyberbullismo;
• contribuiscono alla definizione delle modalità di intervento più appropriate rispetto alle singole situazioni;
• promuovono iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie;
• collaborano al monitoraggio delle situazioni che presentano particolari criticità;
• favoriscono, quando necessario, il raccordo con le famiglie, i servizi territoriali e le altre professionalità competenti.
Il Tavolo permanente di monitoraggio:
• raccoglie e analizza, con cadenza periodica, le informazioni relative alla presenza e all’andamento dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nell’Istituto;
• contribuisce alla rilevazione dei dati utili a comprendere l’evoluzione del fenomeno;
• valuta, per quanto di competenza, l’efficacia delle azioni preventive e de gli interventi realizzati;
• può formulare proposte per il potenziamento delle attività di prevenzione, sensibilizzazione e formazione.
Il Collegio dei docenti:
• programma e promuove, nell’ambito del PTOF e delle attività formative dell’Istituto, iniziative finalizzate alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo;
• favorisce percorsi di educazione alla cittadinanza digitale e all’utilizzo responsabile della rete e degli strumenti tecnologici;
• promuove lo sviluppo delle competenze sociali, relazionali e civiche degli studenti, favorendo comportamenti improntati alla partecipazione, alla responsabilità e al rispetto reciproco;
• sostiene attività volte a rafforzare la capacità degli studenti di riconoscere situazioni di prevaricazione, discriminazione e disagio;
• promuove momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie;
• valorizza la collaborazione con esperti e professionalità esterne, quando ritenuta utile per la realizzazione delle attività formative.
I docenti:
• favoriscono quotidianamente un clima di classe basato sul rispetto, sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla corretta gestione delle relazioni tra pari;
• adottano strategie educative e didattiche finalizzate alla prevenzione dei conflitti e alla promozione di comportamenti inclusivi;
• incentivano attività cooperative, momenti di confronto e occasioni di riflessione adeguate all’età e alle caratteristiche degli studenti;
• prestano attenzione a eventuali segnali di disagio, isolamento, prevaricazione o conflittualità presenti nel gruppo classe;
• comunicano tempestivamente al Dirigente scolastico e/o al Referente per il bullismo il cyberbullismo le situazioni rispetto alle quali emergano elementi concreti o fondati sospetti di possibili condotte di bullismo o cyberbullismo;
• effettuano le segnalazioni riportando i fatti in maniera il più possibile oggettiva, precisa e circostanziata, evitando valutazioni o interpretazioni non supportate da elementi concreti;
• collaborano con il Consiglio di classe, il Dirigente scolastico e il Team Antibullismo nella definizione e nell’attuazione degli interventi ritenuti necessari.
I Coordinatori dei Consigli di classe:
• informano tempestivamente il Dirigente scolastico qualora vengano a conoscenza di situazioni riconducibili, anche solo in via presuntiva, a fenomeni di bullismo o cyberbullismo;
• condividono la situazione con il Consiglio di classe, nel rispetto della riservatezza e delle competenze dei diversi soggetti;
• collaborano con il Dirigente scolastico, il Referente e il Team Antibullismo nell’individuazione delle azioni educative e preventive più opportune;
• favoriscono il raccordo tra i docenti del Consiglio di classe e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della situazione;
• contribuiscono al successivo monitoraggio dell’evoluzione del caso e degli effetti degli interventi adottati.
I collaboratori scolastici:
• svolgono un’attività di vigilanza negli spazi comuni dell’Istituto, con particolare attenzione ai corridoi, ai servizi e ai momenti di ingresso, uscita e cambio dell’ora;
• prestano attenzione a comportamenti, situazioni o dinamiche relazionali che possano far emergere condizioni di disagio o prevaricazione tra studenti;
• comunicano tempestivamente al Dirigente scolastico, ai docenti o alle figure di riferimento individuate dall’Istituto eventuali episodi di bullismo o cyberbullismo dei quali
siano stati testimoni o di cui siano venuti a conoscenza;
• collaborano, nell’ambito delle proprie funzioni, alle attività di vigilanza e alla tutela del benessere e della sicurezza degli studenti.

Allegati

Circolari, notizie, eventi correlati